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Sternatìa: cosa visitare nel piccolo borgo in un giorno

Specchia Dei Mori - area della Grecìa Salentina

A pochi chilometri da Zollino troverete Sternatìa. Di sera spiccherà il suo alto campanile illuminato da una luce quasi verde. Si può intravedere già dalla Strada Statale Lecce-Maglie. Con poco più di 2240 abitanti, dista circa 16 km da Lecce. Il suo nome deriverebbe da sterna (cisterna), per via delle cisterne presenti sul suo territorio. Oggi conosceremo meglio questo luogo incantato.

Il piccolo centro e i monumenti religiosi

Tra le architetture civili che spiccano tra le bellezze di Sternatìa c’è Palazzo Granafei. Si tratta della splendida residenza baronale opera dell’architetto salentino Mauro Manieri. Resterete ammaliati dalla sua facciata principale con il suo portale d’ingresso. Palazzo Granafei fa parte delle architetture civili del luogo. Realizzato in stile barocco, apparteneva alla famiglia Granafei e custodisce al suo interno, oltre alle camere nobiliari, anche dei locali adibiti a Corte di Giustizia. La sua eleganza si amalgama alla sobrietà della parte posteriore dell’edificio scevra da decorazioni.

Fiori
Immagine tratta da Pixabay

Passeggiando tra le stradine del piccolo centro noteremo una porta con un breve tratto di mura che costituiscono i resti di una cinta muraria del ‘500. Appellata Porta Filìa – Porta dell’amicizia – fa parte della cinta muraria che in origine si caratterizzava di ben quattro porte. Nelle vicinanze di Porta Filìa è visibile un frantoio ipogeo ben conservato risalente al XV sec.

Le cripte di Sternatìa

Visitare Sternatìa è un’esperienza suggestiva. Sono presenti infatti nel paese doppie insegne in italiano e in griko sui negozi e sulla toponomastica stradale. Sternatìa è infatti uno dei dodici comuni dell’area della Grecìa Salentina ed è uno dei pochi in cui si parla ancora il griko, un dialetto neogreco. Oltre a essere rapiti dai canti che alcuni abitanti sfoggiano nell’ambito di eventi facendocene dono, troveremo dei monumenti suggestivi un po’ fuori dall’abitato. E’ il caso della Chiesa di Santa Maria degli Angeli, risalente  al XVI sec., annessa a ciò che era il convento dei Francescani. La si può intravedere addentrandosi nei campi a nord dell’abitato. Questa struttura presenta un interno a unica navata con caratteristica volta a botte, antichi affreschi sulle sue mura e lo stemma dell’ordine dei Francescani.

Albero Ulivo a Sternatìa
Immagine tratta da Pixabay

Nel territorio sono presenti anche delle cripte: la Cripta di San Sebastiano e la Cripta di San Pietro. La prima, integralmente scavata nella roccia, ha un basamento rettangolare e tre altari. Affreschi sono riscontrabili sulle pareti e raffigurano scene di Annunciazione accompagnate da epigrafi greche. La cripta di San Pietro invece, ricavata in terreno tufaceo, si caratterizza di due aree rettangolari e un presbiterio. Quest’ultimo custodisce un altare. All’interno della cripta vi sono affreschi risalenti al settecento raffiguranti San Pietro. La Cripta di San Sebastiano è databile all’XI secolo mentre la Cripta di San Pietro risale al XIII secolo. In quest’ultima si entra per mezzo di una scala di pietra, mentre nella Cripta di San Sebastiano si può accedere dal lato occidentale. A Sternatìa è possibile arrivare tramite la Strada statale 16 Adriatica e mediante la stazione ferroviaria locale.

Sternatìa: cosa visitare nel piccolo borgo in un giorno ultima modifica: 2019-10-07T09:00:00+02:00 da Antonella Marchisella
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