CULTURA PERSONAGGI

Vito Domenico Palumbo e la sua Grecìa. Novembre dei poeti

Piante acquatiche su sfondo notturno

Nel nostro Novembre dei poeti, parliamo oggi della poesia in lingua grika di Vito Domenico Palumbo. Quel meraviglioso idioma della piccola area linguistica della Grecìa Salentina, che con i suoi canti e i suoi versi ancora oggi rimanda inalterata la sua magia. Il griko è una lingua tramandata esclusivamente per tradizione orale ma poiché i tempi cambiano, qualcuno ha intuito che il griko possa ora realmente conservarsi solo per mezzo della scrittura e della codificazione.

Vito Domenico Palumbo: Kalì nifta, ogni istante ti porto nel cuore

“Ti en glicea tusi nifta, ti en òria, c’evò ‘e plonno pensèonta ‘s esena, c’ettumpì sti’ fenèstrassu, agàpimu, tis kardìammu su nifto ti’ pena”. Trad.Che dolce notte, questa, che bella! Penso a te, io, e non posso dormire, sto qui alla tua finestra a cantare il tormento che brucia il mio cuore”. Con questi versi ha inizio Matinata, estratta da Canzoniere d’Amore di Vito Domenico Palumbo. Si tratta di una raccolta di poesie d’amore in griko. “[…] T’asteràcia pu panu me vlèpune ce mo fengo krifizzu’ nomena ce jelù’ ce mu lèune: ston ànemo ta traùdia pelìs, i’ chamena”. Trad.E le stelle lassù, discorrendo con la luna di me in segreto, ridono e dicono: «Al vento lui getta canzoni d’amore!»”. Con questi versi, che rappresentano una sorta di serenata, il poeta esprime i suoi sentimenti più ardenti legati a un amore non corrisposto.

Note book di poesie Vito Domenico Palumbo

Immagine tratta da Pixabay

“Kalì nifta, se finno ce feo, […] sti’ kardia panta ‘sena vastò”. Trad. “Buonanotte, ti lascio dormire, […] ogni istante ti porto nel cuore”. Vito Domenico Palumbo nacque a Calimera nell’Aprile 1854; a lui appartiene una notevole raccolta di poesie e canti in griko. Formatosi prettamente da autodidatta, si appassionò allo studio della dialettologia e delle lingue. Di lui restano diverse opere tra cui Io’ mia forà… Fiabe e racconti della Grecìa Salentina, dai quaderni (1883 – 1912) di Vito Domenico Palumbo a cura di Salvatore Tommasi.  “Tosson ìsela, agàpimu, na ime e merodia, tunù rodu u maìu, pu ‘vò su mbieo”. Trad. “Vorrei essere, amore, il soave profumo della rosa di maggio che ti offro in dono”. I versi di un’altra poesia meravigliosa – Vorrei essere – tratta da Canzoniere d’Amore.

Ciuri ce Pedì: uno scrigno di cultura grika

Ciuri ce Pedì è un sito internet che raccoglie parte del lavoro e dell’interesse per il griko di Salvatore Tommasi, è stato un professore; laureato in Filosofia e in Lingue e letterature straniere. Da anni si occupa del recupero e della valorizzazione della lingua e della cultura greco-salentine. Tra le sue opere troviamo Katalisti o kosmo, (Ghetonia, 1996) e Io’ mia forà… Fiabe e racconti della Grecìa Salentina (Ghetonia, 1998). In quest’ultima ha trascritto e tradotto un ricchissimo patrimonio di narrativa popolare, frutto della ricerca sul campo compiuta da Vito Domenico Palumbo. Il sito internet Ciuri ce Pedì nasce dalla collaborazione del figlio Eugenio Tommasi, da qui il titolo “Ciuri ce Pedì” che tradotto in italiano significa appunto “Padre e figlio” dal griko salentino. Vi suggeriamo di visitarlo su  https://www.ciuricepedi.it/ .

Salvatore Tommasi. Attrezzare il griko perché continui a vivere

“Ja’ saft’enan àntreposarmenu paddhikari‘en gàpise traùdia…”. Trad. “Perché, se esiste un uomo, soprattutto se giovane, che la poesia non ama…” “[…] kundu pu ele o savio, ‘en echi kammia chari ce meni kundu pu ìone ftinò, ja ti zoì”. Trad. “[…] come diceva un saggio, per lui non c’è speranza: simile a una bestia per sempre resterà”. “Io sono legato col cuore al griko, anche se con la ragione cerco di vedere chiaramente la situazione per intervenire in maniera opportuna. Attorno a me vedo operazioni anche di nostalgia. Il recupero molti lo vedono in senso nostalgico… Torniamo al passato… A mio avviso questo non ha senso, è controproducente il voler tornare al passato perché non si può tornare al passato”. 

Una nonna che cuce e narra proverbi

Immagine tratta da Pixabay

“Per cui si tratta di attrezzare il griko, renderlo fruibile attraverso la scrittura perché la scrittura lo può conservare e la codificazione”. Sono le parole di Salvatore Tommasi al Premio Ostana 2016. “La lingua grika ha poche parole, le parole autentiche […], con queste poche parole ho inteso trasmettere tutto il mio mondo interiore”.

Antonella Marchisella

Autore: Antonella Marchisella

Antonella Marchisella è autrice di vari libri: manuali, raccolte di racconti e poesie, monologhi, saggi. Tra gli autori vincitori di vari concorsi di poesia, alcuni suoi testi sono pubblicati anche in antologie poetiche di autori vari. Nel 2018 è coautrice di un libro sul terrorismo e la sicurezza in cui hanno partecipato alcuni tra i massimi vertici della sicurezza italiana ed esperti di settore stranieri. Di lunga formazione umanistica, ha conseguito un Master in italiano per stranieri L2 e ha frequentato corsi in Mediazione Interculturale. Appassionata di lingua italiana, minoranze linguistiche e di beni culturali.

Vito Domenico Palumbo e la sua Grecìa. Novembre dei poeti ultima modifica: 2019-11-15T09:00:20+01:00 da Antonella Marchisella

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