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Smart working: il nuovo modo di lavorare ai tempi del COVID-19

Smart Working

Dall’insorgere dell’epidemia e con il sempre più accrescimento del numero dei contagi (nel Nord Italia ma anche nel meridione), si è cominciato a sperimentare una nuovissima (ma neanche tanto) tipologia di lavoro: lo smart working. In italiano potremmo chiamarlo anche lavoro agile, o lavoro da casa. Sta di fatto che è divenuto in brevissimo tempo lo strumento più giusto per continuare a vivere la propria vita professionale nonostante il Coronavirus. In questo articolo dello speciale condotto da Mariangela Cutrone, parliamo proprio di questo. Non a caso, anche i brand e le aziende più famose in questo periodo così complicato, hanno deciso di adottare questa nuova forma di lavoro. Questo perché consente di rispettare i propri impegni, senza però mettere a rischio la salute propria e di chi abbiamo vicino in ufficio. Ma cos’è lo smart working? E quali sono i suoi vantaggi, soprattutto attualmente? Vediamoli.

Smart Working Cosè
Pc e cellulare per lo smart working

Cos’è lo smart working?

Prendendo in considerazione la definizione data dall’Osservatorio del Politecnico di Milano, si tratta di una nuova filosofia manageriale. Questa ha alla base la volontà di restituire a ogni indipendente il giusto grado di autonomia e flessibilità che con un lavoro full time viene certamente meno. In altri termini, si lavora da casa. Ciò non significa che si tratta di un lavoretto senza remunerazione o controlli. Difatti, lo smart working può essere usato sia per chi è assunto con contratto a tempo indeterminato che a termine, previa la stipulazione di un accordo. Questo si basa su tre concetti: flessibilità da entrambe le parti, volontà di sottoscrivere l’accordo e possibilità per il dipendente di poter lavorare da remoto, tramite l’uso di apparecchiature informatiche. Come? A partire dal 15 novembre 2017, le aziende sottoscrittrici possono inviare gli accordi stipulati tramite piattaforma fornita dal Ministero del lavoro, attraverso l’uso del proprio SPID.

Brainstorming
Brainstorming

I vantaggi

Lavorare in smart working significa godere di diversi vantaggi. Innanzitutto si è tutelati ugualmente in caso di infortuni sul lavoro (lo definisce la circolare 48/2017 dell’INAIL). Inoltre, la remunerazione non è inferiore rispetto ad un lavoratore d’ufficio. Difatti lo smart working obbliga una parità di trattamento economico assoluto tra i dipendenti in presenza e non. Poi ci sono i vantaggi dettati dalla vita personale dell’individuo. Lo smart working è un’ottima soluzione per chi deve conciliare famiglia e lavoro e per chi desidera più flessibilità e maggiore autonomia. Ma anche per chi non può spostarsi dalla propria abitazione poiché impossibilitato. 

Lavoro Da Casa
Si lavora da casa

Lo smart working per fronteggiare il COVID-19

Dal primo decreto del 23 Febbraio 2020, si è subito deciso di ricorrere al lavoro da casa per le cosiddette “zone rosse” del Nord Italia al fine di arginare il contagio e difendersi dal Coronavirus. Ciò viene caldamente consigliato anche nell’ultimo decreto datato 9 Marzo 2020 dal nome #iorestoacasa che ha esteso la zona rossa in tutta Italia, facendola divenire un’area protetta. Il vantaggio sta anche nel fatto che in questa situazione d’emergenza, le aziende hanno la possibilità di adottare lo smart working in modo automatico. Cioè senza l’invio dell’accordo scritto al Ministero del Lavoro. Secondo gli esperti, sfruttare il lavoro agile potrà essere una soluzione vincente per bloccare l’epidemia. Si potranno avere concrete possibilità di ridurre i rischi di contagio senza però subire danni importanti a livello economico. Danni  che lo stesso COVID-19 può causare alle varie aziende.

Smart working: il nuovo modo di lavorare ai tempi del COVID-19 ultima modifica: 2020-03-11T09:00:00+01:00 da Roberta De Gaetani
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