PERSONAGGI

“Viviamo in un incantesimo, tra palazzi di tufo…

Un'immagine della campagna salentina presente nelle poesie di Vittorio Bodini

…in una grande pianura”. Non è solo una delle presentazioni migliori che si possano fare di Lecce. Non è solo un omaggio alle mani ruvide che hanno plasmato la pietra leccese regalandoci il Barocco. Sono i versi di un poeta purtroppo sconosciuto anche agli stessi leccesi. Vittorio Bodini forse è stato una voce scomoda, come lo sono spesso i poeti, e per fortuna lo sono. «Sulle rive del nulla mostriamo le caverne di noi stessi» prosegue nell’opera citata. «Una penna implacabile, anche contro quella passiva attesa che [la vita] ci dia tutte assieme le cose che crediamo di meritare». Un invito all’azione, anche a quella di ricordarlo, che non può restare inascoltato.

vittorio bodini - articolo di giornale

La laurea in Filosofia e la passione per la letteratura spagnola

Bodini nasce a Bari nel 1914, da genitori leccesi. A Lecce trascorre l’infanzia e l’adolescenza, per poi spostarsi a Firenze dove si laurea in filosofia. Il polo toscano si rivela fertile anche per l’incontro con Eugenio Montale. Pochi anni dopo il conseguimento del titolo decide di tornare a Lecce, dove collabora alla rivista Vedetta Mediterranea (fondata da Ernesto Alvino) e inizia a pubblicare le prime poesie su Letteratura. Da poeta, attraversa tutte le avanguardie artistiche del Novecento, avvicinandosi anche alla corrente del futurismo.

Una fotografia dei principali futuristi, corrente a cui si avvicina anche Vittorio Bodini

I futuristi Russolo, Carrà, Marinetti, Boccioni e Severini a Parigi per l’inaugurazione della prima mostra del 1912

Scopre il suo interesse per la cultura spagnola e diviene uno dei maggiori esperti di Luis de Gongora. Traduce il Don Chisciotte di Cervantes e il Teatro di Garcia Lorca. Il costante impegno e la brillante ricerca in campo linguistico gli valgono la cattedra di Letteratura Spagnola nell’Università di Bari. Nel 1954 fonda la rivista L’esperienza poetica, che resterà attiva per soli due anni. Si sposta poi a Roma, dove trascorrerà gli ultimi anni della sua vita, senza mai dimenticare la terra d’origine.

La poetica di Vittorio Bodini e la promozione della sua opera

Lo sguardo di Bodini non si concentra solo su Lecce e il Salento, ma abbraccia tutto un Sud a cui è profondamente legato. Da appassionato cultore e traduttore della letteratura spagnola, rende ampia la sua analisi delle contraddizioni di un mediterraneo affascinante e doloroso, immerso in una natura incantevole e scandito da tempi lenti. In uno stato d’animo combattuto tra sentimenti contrastanti per il Sud, Bodini dà voce alle storie della sua terra. In un graffito di Chekos Art, che è possibile ammirare a Lecce in via Taranto, le parole di Bodini toccano il santo dei voli, San Giuseppe: “Un monaco rissoso vola tra gli alberi”. Vittorio Bodini si rende interprete dei mille contrasti, della proporzione inversa tra la ricchezza del Barocco e la povertà della sua terra. La sua opera è promossa instancabilmente dal Centro Studi Vittorio Bodini. Attraverso innumerevoli attività culturali, artistiche ed editoriali, il Centro Studi è l’unico polo autorizzato ad utilizzare il nome del poeta per la promozione di eventi, manifestazioni e concorsi letterari. Valentina Bodini, figlia ed unica erede di Bodini, presiede il centro e coordina tutte le attività tese a far conoscere e valorizzare l’opera del grande poeta.

“Viviamo in un incantesimo, tra palazzi di tufo… ultima modifica: 2019-03-15T10:30:19+01:00 da Simona Rizzo

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