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INTERVISTE PERSONAGGI

Telerama compie gli anni! Intervista all’editore Paolo Pagliaro

Paolo Pagliaro - fondatore di Telerama

Fare informazione è oggi più che mai importante, nella società globalizzata in cui viviamo. La televisione rimane un buon modo per restare aggiornati, tanto più se si parla di emittenti che esistono da sempre come Telerama, e che hanno saputo resistere egregiamente al marasma esistente nel mondo dei mass media. L’emittente televisiva del Salento, fondata nel 1989, presenta programmi di qualità incentrati sull’ intrattenimento e sulla valorizzazione del territorio. La tv salentina si è distinta anche per programmi di inchieste come L’Indiano, che ha fornito contributi determinanti in temi delicati, con la conduzione dell’abile giornalista Danilo Lupo. Telerama il primo maggio compie 30 anni. Paolo Pagliaro, il suo editore, è nostro ospite in questa intervista.

Telerama e le battaglie per il territorio

Trent’anni fa nasceva il tuo impegno con Telerama. All’epoca com’era “comunicare” in Salento?

All’epoca si sentiva l’esigenza di avere una televisione professionale per il Salento ed io venivo dalla radio. L’esperienza con Radio Rama, che era ormai una delle più forti d’Italia, mi diede l’idea e l’impulso per creare anche la televisione. Iniziammo dunque nel 1989 con poche risorse, tante idee, tanta passione, tanto impegno e tanti sacrifici che ci hanno permesso di diventare quello che siamo oggi.

Oggi hai un cospicuo seguito di telespettatori appassionati. Cosa hai pensato quando andò in onda il primo Tg di Telerama?

Incredulo ed emozionato partecipai in silenzio a quell’evento, per me era il coronamento di un sogno; capii in quel momento che era la pietra miliare di un percorso magnifico, cosciente delle tante difficoltà che però non mi hanno mai spaventato.

Pagliaro editore - studi di Telerama

L’editore salentino Paolo Pagliaro

Gli esordi: desideri e momenti “bui” per Lecce

Sei il volto più noto e indiscusso del Salento in fatto di televisione. Come hai cominciato?

Ho iniziato dalla musica, imbracciando un basso; ero un ragazzo con tanta voglia di indipendenza e libertà. Ho lavorato sin da giovanissimo con passione e voglia di arrivare al raggiungimento dei miei obbiettivi. Poi arrivò la radio e piano piano continuammo il percorso che poi ha dato vita a tutto il resto ponendoci al centro dell’informazione del Salento.

Raccontaci un aneddoto o un episodio curioso.

Sono così tanti che non riesco a raccontarne uno in particolare; d’altronde quando si lavora accadono sempre cose carine che meriterebbero di essere menzionate tutte.

Oggi cosa vorresti per Lecce?

Lecce è una città bellissima che meriterebbe di essere più vicina alle esigenze dei leccesi, più sicura, più verde, al fine di tutelare le proprie radici e la propria identità. Si tratta di una città che deve vivere soprattutto investendo sulla propria cultura e sulle proprie tradizioni. Io per la mia città, ovviamente, voglio il meglio!

Ci sono stati momenti “bui”?

I momenti bui fanno parte del percorso di vita e lavorativo. Le difficoltà sono sempre dietro l’angolo; l’importante è andare sempre avanti e non mollare mai coscienti che per ogni problema esiste una soluzione e se non c’è dobbiamo inventarla.

Paolo Pagliaro - ampio palinsesto

L’editore Paolo Pagliaro negli studi di Telerama

La comunicazione: il passato e il futuro

Cosa ti crea nostalgia ripensando al passato?

Ripensando al passato preferisco il sorriso alla nostalgia; non sono un nostalgico perché guardo sempre avanti. Del passato preferisco portare con me gli insegnamenti che mi ha dato soprattutto dopo le difficoltà e dopo quei momenti che prima abbiamo definito bui.

Cosa pensi della comunicazione dei tempi moderni?

La comunicazione ha cambiato volto, è mutata completamente con l’avvento dei social, strumento magnifico ma molto pericoloso anche; perché tutto può diventare virale da una verità a una fake e quindi i mezzi più accreditati per fornire una giusta informazione restano quelli tradizionali: giornali e televisioni perché si avvalgono di professionisti seri.

Qual è il tuo programma preferito su Telerama?

Indicarne uno sarebbe come fare un torto a tutti gli altri. Ovviamente tra quelli che seguo con maggior attenzione c’è Terre del Salento, perché amo guardare, vedere, e rivedere i meravigliosi colori del nostro Salento e tutte le sue sfumature rappresentate dalle tradizioni. Però ci tengo ad evidenziare che non c’è un programma preferito ma  guardo con più attenzione ai due binari del palinsesto di TeleRama. Guardo alla mission della nostra televisione, che è la valorizzazione del territorio. Ed ecco perché Terre del Salento: la denuncia, l’inchiesta, quel saper essere sentinelle del territorio. Mi appassiona tutto quello che concerne le dieci battaglie; aveva grande valenza l’Indiano che mi auguro di riprendere prima o poi. Detto questo dovrei nominarli uno ad uno perché sono tutti molto importanti e li amo perché la produzione di Telerama è votata alla qualità.

Cosa sogni per il futuro?

Il futuro è già oggi, è già qui. Sogno un Salento che splenda ogni giorno di più, sogno che i nostri figli restino nella loro terra per costruire il proprio futuro senza essere costretti a fuggire via per intercettare offerte di lavoro. Sogno qualcosa che è possibile e che dobbiamo realizzare: dare sempre più lustro alla nostra terra.

Telerama compie gli anni! Intervista all’editore Paolo Pagliaro ultima modifica: 2019-05-01T09:07:56+02:00 da Antonella Marchisella
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