LUOGHI DI RITROVO PIAZZE

Piazza Sant’Oronzo a Lecce

Piazza Sant'oronzo - veduta della piazza

La tappa obbligata, quando si visita il centro storico di Lecce, è Piazza Sant’Oronzo. Questo luogo, intitolato a Oronzo di Lecce, vescovo salentino e patrono della città, è sicuramente il centro pulsante del capoluogo salentino. Il suo cambiamento nel corso dei secoli non ha cancellato i resti del passato, fungendo da punto di raccordo tra la storia di Lecce e il suo sviluppo contemporaneo.

La trasformazione della piazza

La centralissima Piazza Sant’Oronzo, ancora oggi, rappresenta il centro culturale, con i suoi resti romani ben conservati, ed economico della città, con i suoi negozi e locali. La scoperta dell’anfiteatro romano del I o II secolo, avvenuta nel Novecento, ha avviato un processo di mutamento che ha portato al cambiamento radicale del suo aspetto. Molti vecchi palazzi, infatti, sono stati abbattuti e sostituiti da costruzioni nuove, non sempre apprezzate dai cittadini. Lo scavo dell’anfiteatro ha portato anche al cambiamento dell’utilizzo della piazza. Questo luogo, infatti, era chiamato piazza civicapiazza dei mercanti, poiché era il centro preposto ai mercati ed al commercio. Le strade che circondavano Piazza Sant’Oronzo, infatti, prendevano il nome dagli artigiani che le popolavano, come la via delle botteghe dei calzolai, quella degli orefici o quella dei forcinari.

Piazza Sant'oronzo - Orologio della piazza

Il magnifico orologio di Piazza Sant’Oronzo. Fonte: Quotidiano di Puglia

Agli inizi del secolo scorso, la piazza venne privata degli edifici antichi, come il palazzo del Governatore e il Tribunale. Si costruì la Banca d’Italia e, in età fascista, il palazzo della sede della Banca Commerciale Italiana. La caratteristica principale della costruzione è l’orologio realizzato in bronzo e smalto dall’artista Francesco Barbieri. Questa opera è unica nel suo genere, poiché nel suo quadrante presenta lo stemma della Terra d’Otranto e l’Annunciazione, oltre ai dodici segni zodiacali posti ai lati, che sono rappresentati con figure femminili che mostrano rami d’ulivo e melograno, a simboleggiare la fertilità del Salento. Nella parte centrale, infine, è descritto il cielo con l’Orsa Maggiore e la stella polare in evidenza.

Un luogo ricco di storia

Al centro di piazza Sant’Oronzo vi è una magnifica colonna, altra circa 29 metri. Essa rappresenta un ringraziamento al santo che, secondo i leccesi, preservò la città dalla peste che si diffuse nel Regno di Napoli nel 1656. La colonna fu realizzata a Brindisi, utilizzando i materiali ricavati da due colonne romane crollate in questa città. I lavori per realizzarla iniziarono nel 1666 e, dopo un rallentamento a causa degli scarsi fondi, ripresero nel 1681 e terminarono nel 1686. A guidare i lavori fu Giuseppe Zimbalo, un importante architetto leccese. Sulla sua sommità si pose una statua di Sant’Oronzo in legno veneziano e ricoperta di rame. Questa scultura, però, ebbe vita breve, poiché un razzo la danneggiò nel 1737 e rifatta in bronzo nel 1739 a Venezia. Questa ricostruzione veneziana è quella che ancora oggi dall’alto ammira la bellezza di Lecce.

Piazza Sant'Oronzo - Statua di Sant'Oronzo sulla colonna

La statua di Sant’Oronzo posta sulla sommità della colonna al centro della piazza. Fonte: Visitbrindisi

Un altro mirabile elemento della piazza è la chiesetta di San Marco, costruita nel 1543 su commissione della colonia di veneziani presente in città. Costoro avevano bisogno di un luogo di culto all’interno del loro quartiere e il vescovo di Lecce gli donò la Cappella di san Giorgio. I veneziani fecero rimodernare l’antica chiesa dal miglior architetto di Lecce di quel periodo, Gabriele Riccardi. La chiesa si trova affianco al Palazzo del Seggio, vecchia sede del Municipio, fatto costruire anch’esso da un veneziano, il doge Pietro Moncenigo nel 1592. La bellezza della costruzione è dovuta all’interessante commistione tra stile gotico e rinascimentale.
Il trionfo del messaggio di fierezza salentina, infine, è rappresentato dall’ovale realizzato da Giuseppe Nicolardi, che nel 1930 realizzò un bellissimo mosaico al centro della piazza. Il tema dell’opera è lo stemma della città, cioè la lupa sotto l’albero di leccio, e la sua bellezza spinge a tutti i cittadini e turisti a non calpestarlo mai.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Piazza Sant’Oronzo a Lecce ultima modifica: 2019-02-04T13:25:21+01:00 da Luigi Bove

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