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INTERVISTE PERSONAGGI

Poesia. Intervista all’autore salentino Annibale Gagliani

Annibale Gagliani

La poesia è sempre stata un mezzo di espressione artistica di grande valore. Difatti attraverso essa il poeta esprime se stesso e il contesto in cui vive. A ispirarlo ci sono ideali, passioni, sogni che non tramonteranno mai. Il Salento è una fonte inesauribile di ispirazione creativa. Infatti il suo ambiente suggestivo, ricco di colori vivaci e densi di vita stimola la sensibilità artistica dei poeti. Il giovane poeta salentino Annibale Gagliani ne è la testimonianza vivente. Ha pubblicato con la nota casa editrice leccese I Quaderni del Bardo di Stefano Donno un saggio dedicato ai suoi poeti e artisti ispiratori. Il libro si intitola “Impegno e disincanto in Pasolini, Faber, Gaber, e Gaetano”. Con quest’opera Annibale Gagliani si conferma un sognatore, cioè un essere sensibile incompreso ma coraggioso. Pertanto egli non smette mai di credere fermamente nel potere comunicativo della poesia. Ce lo racconta in questa interessante intervista.

Annibale Gagliani: cosa significa fare poesia

Quando e com’è nata la passione per la poesia?

Ho capito di custodire un talento per la scrittura dagli scappellotti che ricevevo dalla mia maestra d’italiano alle scuole elementari dopo la correzione di un tema. Lei infatti non si capacitava che io facessi errori di grammatica, rovinando lo stile e le idee che riversavo nel compito. Per questo mi spingeva, seppur violentemente, a migliorarmi. Alla fine della correzione mi faceva leggere il testo davanti a tutta la classe e poi lo portava al preside. Pertanto parlando di poesia, l’ho incontrata tra gli ulivi della casa in campagna nella quale sono cresciuto.

Cosa significa per te scrivere poesia? Per me scrivere poesia vuol dire spogliarsi davanti al mondo, mostrare la parte più intima che spesso timidamente si nasconde. Per questo diffondo in piccole dosi i miei versi. Non ho ancora pubblicato raccolte poetiche. La poesia la gestisco con parsimonia. È per uso personale. Fa sempre parte dei miei giorni e scandisce i momenti fondamentali della mia vita.

Da dove trai l’ispirazione per le tue opere? Da ciò che mi provoca dolore, sofferenza e commozione. Una scena che mi ha fortemente colpito intorno a me. Da un sentimento di dissenso che provo per delle ingiustizie. Da un prodotto culturale che mi ha fortemente scosso. Oppure da un fatto lieto della mia vita.

Annibale Gagliani - impegno e disincanto

Il libro di Annibale Gagliani

Il poeta: impegno e disincanto

Il tuo saggio “Impegno e disincanto in Pasolini, Faber, Gaber e Gaetano” edito da I Quaderni del Bardo è uno studio approfondito su tre artisti. Essi risultano ancora attuali per le tematiche che hanno affrontato. Cosa ti lega a loro?  A Pasolini, Faber e Rino Gaetano mi legano l’infanzia vissuta fortemente a contatto con la natura e la voglia di dare voce a luoghi e persone dimenticati dal Dio dei consumi. A Gaber mi lega l’eterno contrasto con l’io. Esso risiede nell’alzarsi il mattino, porre una tesi possibile, bere il caffè del pomeriggio e proporre un’antitesi. E poi arrivare alla notte, prima di andare a dormire, ed edificare un dilemma che può far crescere la statura umana e culturale.

Ti sei mai sentito “un incompreso” come gli artisti che abbiamo menzionato? L’essere umano è di per sé un incompreso. Nella società emarginante d’oggi, ci si sente incompresi se non si fa parte del giro giusto. Chi è contro il sistema, è solo. Di conseguenza non si sente compreso. Ma è questo il bello dell’esistenza. Bisogna ricercare nel cosmo i propri complici di cuore e intelletto. Solo così possiamo sentirci compresi. Viviamo e non sopravviviamo, che è un po’ il contentino della maggior parte degli uomini 3.0.

L’attualità della poesia di tempi remoti

Perché secondo te questi artisti non sono stati capiti nella loro epoca ma in questa odierna risultano attuali? Spesso i profeti sono ritenuti visionari, eretici. In realtà la spiegazione è un’altra. Questi grandi pensatori in arte avevano deciso di sfidare il potere dominante e i suoi servi. Avevano il compito di screditare continuamente i loro prodotti culturali. Oggi, con la comunicazione di massa, il potere non riesce a controllare l’intero mare magnum di internet. La qualità dei quattro profeti viene a galla con più forza e più splendore. Ciò avviene grazie a quell’ascoltatore o lettore che ama capire direttamente. Non si fa spiegare le cose dai media.

Il poeta nella società odierna

Qual è il ruolo del poeta nella società odierna? Il poeta dovrebbe essere la rosa noir del giardino sociale. Essa è maledettamente bella da vedere. Ma è velenosa al tatto. La sua poesia dovrebbe essere una goccia di latte in un oceano di olio di ricino. Il latte è un simbolo naturale, materno. Esso riconcilia l’essere con gli elementi essenziali della vita. Sana alla lunga l’olio di ricino. Esso è un siero malefico generato dall’élite dell’inganno e delle assurdità.

Scrittura - quaderno

Come avvicinare la gente a questa forma espressiva poco valorizzata? Nell’era della comunicazione digitale, paradossalmente la poesia può tornare perentoriamente in auge. Grazie alla sua proprietà di sintesi naturale, racchiude concetti sontuosi e carichi di pathos in pochi versi. È quello che i social e il linguaggio pubblicitario richiedono. Quindi sono sicuro che questa forma artistica possa essere riutilizzata dalle giovani generazioni. La poesia ci sarà e tornerà a crescere. Il problema reale è: cosa leggere? Ossia bisogna sicuramente ripartire dai classici. Sono libri che non hanno mai finito di dire quello che hanno da dire. Suggerirei I fiori del male di Baudelaire, Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master e Ossi di seppia di Eugenio Montale.

Quali consigli daresti a un giovane poeta leccese che vuole pubblicare il suo libro? Direi di rispettare e amare la poesia come fosse la donna della propria vita. Sta al poeta scegliere se renderla madre, moglie, amante. Bisogna abbandonarsi alla ricerca interiore ed esteriore senza aspettarsi niente.

Poesia. Intervista all’autore salentino Annibale Gagliani ultima modifica: 2019-09-25T09:00:05+02:00 da Mariangela Cutrone
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