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Pietro Micca: il sommergibile nei ricordi di Santa Maria di Leuca

Pietro Micca affondato al largo del faro di Leuca

Oggi ripercorriamo la storia del Pietro Micca, il sommergibile posamine della Regia Marina affondato a circa 3 miglia dal faro di Santa Maria di Leuca. Furono dei pescatori a salvare il Comandante Scrobogna e diciassette membri del suo equpaggio sbalzati in mare a seguito del siluramento del sommergibile. Il resto dell’equipaggio restò intrappolato nel sottomarino a grandi profondità e secondo alcune versioni i marinai non morirono immediatamente.

Pietro Micca: un progetto ambizioso con un finale inaspettato

Il sottomarino Pietro Micca nasce come progetto ambizioso. La Regia Marina si prefigurava un macchinario in grado di posare mine che al contempo assolvesse a funzioni di sommergibile d’attacco. Nelle visioni dei marinai questo sommergibile si sarebbe contraddistinto per velocità e autonomia, agilità di manovra. Con i suoi 90 metri di lunghezza, il Pietro Micca è un progetto unico nel suo genere e non riprodotto in più esemplari. Nato dall’ingegno del Capitano del Genio Navale Virginio Cavallini, il sommergibile inizia la sua attività nel IV Gruppo Sommergibili di Taranto. Ben presto è impiegato per notevoli incarichi. Depone 40 mine nelle vicinanze del porto di Alessandria d’Egitto nel giugno del 1940 e solo due mesi dopo ne depone altre quaranta a nordovest di Alessandria. Tra i suoi comandanti si susseguono Ernesto Forza, Vittorio Meneghini, Alberto Ginocchio, Guido D’Alterio, Alberto Galeazzi, Paolo Scrobogna.

Il sommergibile affondato al largo di Santa Maria di Leuca

Il Pietro Micca è uno dei pochi sottomarini italiani dotati di cercatore a ultrasuoni e il suo scafo interno può scendere alla profondità di cento metri. Le mine sono disposte in una camera centrale cilindrica nella parte inferiore dello scafo. Dopo aver posato le sue mine in due missioni nella seconda guerra mondiale, il sommergibile è adibito per il trasporto di materiali a causa delle sue dimensioni molto grandi. In totale effettua 14 missioni di trasporto, due missioni di posamine, quattro missioni offensive/esplorative e 4 di addestramento. Col capitano Guido D’Alterio salpa da Taranto nel Febbraio del 1941 per una missione di trasporto. Poi rientra a Taranto e nei mesi seguenti si susseguono altre missioni analoghe. Finché nel giugno del 1943 ne prende il comando Paolo Scrobogna, tenente di vascello.

I noti blocchi di Santa Maria di Leuca vicini al faro
Santa Maria di Leuca

Il sommergibile Pietro Micca giace attualmente a tre miglia da Santa Maria di Leuca, a 85 metri di profondità. Era il 15 giugno 1943 quando Scrobogna assunse il comando del Pietro Micca. Nel luglio 1943 il sottomarino salpa da Taranto in direzione Napoli ma un’avaria costringe l’equipaggio a  un’inversione di rotta. Al largo di Santa Maria di Leuca, punto stabilito per l’incontro con un’unità di scorta, viene silurato dal sommergibile Trooper britannico. Un attacco con sei siluri, uno dei quali colpisce il Pietro Micca che affonda, portando via con sé 54 membri dell’equipaggio. Il 29 luglio del 1994 due istruttori federali d’immersione della F.I.P.S.A.S. Luciano De Donno e Giuseppe Affinito raggiungono e filmano per la prima volta il relitto del sommergibile adagiato su un fondale di 85 metri. Il suggestivo video può essere visionato qui https://www.youtube.com/watch?v=efH3qjGbwlc. Notizie più dettagliate possono essere visionate qui http://conlapelleappesaaunchiodo.blogspot.com/2016/04/pietro-micca.html. In esse si riportano, compresi i feriti deceduti in seguito, 62 morti col Micca tra ufficiali, sottufficiali, sottocapi, marinai e operai.

Pietro Micca: il sommergibile nei ricordi di Santa Maria di Leuca ultima modifica: 2020-01-03T09:00:00+01:00 da Antonella Marchisella
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