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Nardò un’oasi di fascino tra paesaggi naturali e piazze barocche

Piazza Salandra -nardò in puglia

C’è qualcosa che aleggia nell’aria a Nardò, ma non solo lì nell’aria cittadina: è un profumo insito nel suo nome. E’ un odore buono come i fiori, come quelli che Renata Fonte portava tra i suoi capelli leggiadri. Quando si pensa a Nardò inevitabilmente il pensiero si associa a Porto Selvaggio. Un tripudio di colori, di quel mare che ti sfonda gli occhi trapassandoli e ti resta proprio lì, incagliato per sempre. Ma Nardò non è soltanto questo: in questo articolo faremo un piccolo viaggio in Piazza Salandra.

Nardò, Porto Selvaggio e il ricordo struggente di Renata Fonte

Parleremo delle meraviglie di Piazza Salandra. In questo primo stralcio desideriamo scrivere di Renata Fonte, una donna senza la cui vita oggi Nardò non sarebbe ciò che è. Il 31 marzo del 1984 Renata Fonte è stata uccisa da tre colpi di pistola mentre rincasava. Per il 25° anniversario della morte di Renata, è stata inaugurata una stele per il suo impegno politico, nell’area del Parco di Porto Selvaggio. Tra le varie iniziative per ricordarla le è stata dedicata altresì un’orchidea. Tra le ipotesi più note vi è quella che Renata Fonte abbia impedito in qualche modo speculazioni edilizie nell’area del Parco di Porto Selvaggio. Ragione per la quale sarebbe stata uccisa. Attualmente il Parco di Porto Selvaggio è un’area naturale protetta estesa su 1100 ettari di bellezza incontaminata. E tra questa bellezza intoccabile rivive il profumo del giovane ed eterno volto di Renata, morta a soli trentatré anni.

Renata Fonte - politico di Nardò

Renata Fonte

Piazza Salandra: tripudio di barocco ed eleganza tra le più belle di Puglia

Piazza Salandra è un palcoscenico a cielo aperto: serate di festa, eventi artistici ed enogastronomici, concerti e ritrovo per occasioni importanti. I turisti in Piazza Salandra non mancano mai. Giungiamo in loco in pieno inverno, è un pomeriggio freddo, eppure scorgiamo visitatori stranieri e da fuori città che ne osservano le fattezze. Nardò (anticamente Neretum) è il secondo centro più popoloso dopo Lecce e probabilmente anche il più importante in tema di eleganza e architettura barocca. Risalente al XIV sec. vanta unicità nel suo genere e l’adiacenza a rilevanti monumenti architettonici tra i quali la Guglia dell’Immacolata, inaugurata nel 1769. La Guglia è abbellita da decorazioni, fregi e cuspidi e richiama i nostri occhi che quasi non possiamo smettere di guardarla. Il monumento ha una pianta ottagonale e si slancia in diciannove metri di altezza. Il Sedile, la Fontana del Toro e la Chiesa di San Domenico spiccano nella loro particolarità.

Piazza Salandra - tripudio del barocco

Piazza Salandra a Nardò

Piazza Salandra: gli edifici barocchi e i monumenti adiacenti

Tra gli edifici barocchi che fanno da cornice a Piazza Salandra c’è il Palazzo della Pretura nella cui facciata c’è la Torretta dell’orologio. L’orologio funziona per mezzo di un meccanismo a corda, il che ne amplifica il senso suggestivo. L’orologio viene caricato manualmente con una manovella. Costruito nel 1598 ha avuto poi dei rifacimenti a seguito di un terremoto. Adiacenti a Piazza Salandra c’è la Chiesa di San Domenico, ubicata nell’omonima piazza. La Chiesa ha una navata unica dopo gli ultimi ammodernamenti. Nella piazza San Domenico si erge maestosa la Guglia dell’Immacolata che abbiamo menzionato poc’anzi, alla cui sommità è posizionata la statua della Madonna. La Guglia fu ardentemente voluta dagli abitanti a seguito di un terremoto avvenuto nel 1743, di forte intensità. L’edificio più antico di Piazza Salandra è il Sedile, arricchito da elementi in stile rococò, la cui edificazione è strettamente connessa alla fondazione dell’Università di Nardò.

Nardò un’oasi di fascino tra paesaggi naturali e piazze barocche ultima modifica: 2019-04-22T09:00:53+02:00 da Antonella Marchisella

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