MITI E LEGGENDE STORIE

La Specchia dei Mori, un cumulo di pietre avvolte nell’ignoto

Specchia Dei Mori - le credenze popolari che vi aleggiano

Le specchie rappresentano insieme ai pagghiari, i furnieddhi, i pozzi e le pozzelle, le torri colombaie e i trappeti, elementi caratteristici del paesaggio salentino. Nel territorio di Martano si trova la Specchia dei Mori, una delle più grandi dell’intero territorio. Secondo alcune ipotesi, le specchie sarebbero i resti di antiche abitazioni, come del resto i trulli. Ma questa ipotesi viene smentita da altre due alternative che menzioneremo in questo articolo.

Martano e la Specchia dei Mori: stralci di poesia in griko

«Isi segla u demonìu mu stei panta ‘mbrò st’ammai. Ce, mott’ìmone pedai, es tes ore tu vradìu, tramass’olo sa’ puddhì motti stei sto skotinò ce nde’ kui ce nde’ torì pleo ti’ mànattun ambrò». Quella specchia del demonio sempre l’ho davanti agli occhi. E quando ero ancor bambino, sul fare della sera, tremavo qual pulcino quando trovasi allo scuro e non vede e non sente la mamma vicina. Lèane puru, e mali mali, pos e mori stea’ chomeni ecikau sti’ segla mali, jatì cisi mavrimmeni ma lisària mala mala etelìsa’ mian emera na su kàmune mia’ skala ce na piàune ton anghera. Trad: «Raccontavano gli anziani come i mori fossero sepolti sotto quella grande specchia. Dal momento che quei tristi con le pietre più grosse vollero un bel giorno costruire una gran scala e salire fino al cielo». Questi versi sono tratti da una poesia e rappresentano un elemento culturale pregiato.

Specchia Dei Mori - grandi cumuli di pietra

La Specchia dei Mori a Martano

 

Martano e la Specchia dei Mori: nacque per difendersi o arrivare al cielo?

Sulla strada da Martano a Martignano troviamo imponente la Specchia dei Mori, o Segla u demonìu, in griko salentino. Si tratta di un enorme cumulo di pietre informi a base circolare, ammassate una sopra all’altra senza cemento. A cosa servissero le specchie resta ancora una domanda, esse si ergono su collinette o in prossimità del mare. La Specchia dei Mori è alta circa 6 metri. Secondo credenze popolari, all’interno del cumulo di pietre, ci sarebbe una chioccia con i suoi pulcini d’oro per opera del demonio. Secondo le ipotesi più accreditate, le specchie sarebbero resti di costruzioni erette dagli uomini primitivi a scopo difensivo, oppure tumuli onorari per raggiungere gli dei. I versi della poesia grika al paragrafo precedente appartengono a Giannino Aprile in Traùdia, Calimera e i suoi canti. La Specchia dei Mori si erge su un’altura e al centro è sormontata da un grande albero di fico.

Specchia Dei Mori - area della Grecìa Salentina

Insegne in griko a Sternatìa

La Grecìa Salentina, il suo immenso fascino e l’enigmatico griko

La Specchia dei Mori è nell’area della Grecìa Salentina. Intrisa di mistero e piena di fascino, la Grecìa Salentina è un’isola linguistica situata nel Salento e costituita da dodici comuni. Calimera, Castrignano de’ Greci, Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino, Cutrofiano, Sogliano Cavour e Carpignano Salentino fanno parte di questa magica area. Ilieme, na mi pai, mino na di posson en’òria tuti pu agapò. Trad.: Sole, non andare, fermati a guardare quanto è bella colei che amo. Questo verso poetico è tratto da Canti di pianto e d’amore dall’antico Salento di Brizio Montinaro. E’ l’unico testo scritto che raccoglie un numero di canti dalla ricchissima produzione orale salentina. Il griko è infatti una lingua che si tramanda unicamente per trasmissione orale. Le ipotesi più conosciute pongono in relazione questa lingua con le colonie della Magna Grecia o dell’impero bizantino. La questione delle origini del griko resta tuttora aperta.

La Specchia dei Mori, un cumulo di pietre avvolte nell’ignoto ultima modifica: 2019-03-13T10:30:35+01:00 da Antonella Marchisella

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