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La puccia leccese: origini, tradizioni, varianti e ricetta

Puccia Leccese Tipica - delizie salate

Uno dei piatti più tipici del Salento è senza dubbio la puccia leccese. Un po’ come per il caffè in ghiaccio con latte di mandorla o le ciambelle di patate, parliamo chiaramente di una pietanza rigorosamente da assaggiare. Soprattutto se ci si reca nel capoluogo salentino. La puccia, oltre ad essere una gustosa leccornia, possiede anche una propria storia, mista a una serie di varianti. Qui di seguito, cercheremo di saperne di più sia sulla produzione di pucce leccesi che sulle loro origini.

Puccia Leccese - ricetta tipica

Cos’è la puccia leccese?

La puccia leccese non è altro che un tipo di pane, meno ricco di mollica, dal diametro di circa venti o trenta centimetri. Potremmo definirlo una sorta di panino, però cotto al forno e un po’ più robusto e ricco. È principalmente una tradizione culinaria tipicamente salentina e coinvolge tutte le aree limitrofe di Lecce e non.
La puccia è un cibo pressoché da strada, difatti viene venduto da fast food tipici o da veri e propri food truck che popolano le vie del centro durante le feste. Solitamente viene condita con alimenti decisamente poveri come zucchine, peperoni, salumi, wurstel e latticini come mozzarella, scamorza e così via.
Insomma, un piatto completo che sazia ma che soprattutto vizia il palato di chi lo assaggia.

Puccia Leccese - forno a legna

Qual è la storia della puccia?

La storia della puccia leccese è senza dubbio molto originale e particolare. Tutto ebbe inizio a Trepuzzi, piccolo paese a pochi km dal capoluogo salentino. Il pizzaiolo Giovanni Caccetta, avendo accesso al forno, decise di preparare l’impasto per la pizza ma trasformandolo in tante palline. Insomma, volle imitare quello che facevano le sue zie in passato con la pasta di pane. Inserendo l’impasto all’interno di un forno a legna ben caldo, Giovanni notò come le palline divenivano dei veri e propri panini. In particolare, senza mollica e soprattutto più duri e consistenti di un classico panino. Ovviamente, già da quel momento si comprese quanto fosse importante farcire il piatto, utilizzando sempre verdure e ingredienti di stagione.
Ebbene, da qui, nacque la puccia leccese che conosciamo ancora oggi.

Un tipo di puccia leccese: uliata

Varianti della puccia

La puccia possiede delle proprie varianti. A Gallipoli, ad esempio, è molto diffusa la puccia caddhipulina, che si prepara ogni anno per la Festa dell’Immacolata Concezione. Si tratta di un panino sempre dalla forma della puccia ma con più mollica. In passato, veniva condito con acciughe e capperi. Adesso, invece, si utilizza maggiormente il tonno, tanto olio extravergine di oliva e pomodori. In territorio leccese è molto diffusa anche la cosiddetta uliata. Si tratta di una puccia dalle dimensioni molto piccole, farcita però con olive nere. Secondo la tradizione, l’uliata va consumata il giorno della Vigilia dell’Immacolata Concezione come unico pasto, al fine di seguire i riti religiosi della festività. Questo tipo di puccia è così diffuso che a Caprarica di Lecce vi è una vera e propria Sagra te la Uliata. Un’occasione per mangiare questo tipo di pane in compagnia ma divertendosi.

Mani che impastano - farina

 

Qual è la ricetta della puccia leccese?

Se desiderate cimentarvi preparando direttamente a casa vostra la puccia leccese, ecco a voi la ricetta da seguire passo passo a casa vostra.

Ingredienti:

  • 200 grammi di farina ’00
  • 300 grammi di farina di semola
  • 300 ml di acqua tiepida
  • 50 ml di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale
  • 15 grammi di lievito di birra
  • un cucchiaio di malto di miele

Per quanto concerne il procedimento, sciogliete il lievito nell’acqua insieme al miele. Successivamente unite le farine insieme all’olio, l’acqua con il lievito e impastate tutto. Dopo, aggiungete il sale. Lavorate l’impasto per un quarto d’ora e nel momento in cui risulterà omogeneo, lasciatelo riposare per due ore.
Dopo che avrà raddoppiato il suo volume, dividete l’impasto in palline di 80 grammi circa e lasciate lievitare per un’altra mezz’ora. Fatto ciò, infornate in forno già caldo a 250° per 10 minuti.
E la vostra puccia leccese è pronta!

Roberta De Gaetani

Autore: Roberta De Gaetani

La penna si è trasformata in una tastiera. I racconti di un tempo in curiosità di scrivere di tutto ciò che mi circonda.
Quella passione infantile è divenuta il mio lavoro.
Web Content Editor e Articolista.

La puccia leccese: origini, tradizioni, varianti e ricetta ultima modifica: 2019-05-24T09:00:24+02:00 da Roberta De Gaetani

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