Karkadè, sirena immaginaria, narra Gallipoli - itLecce

itLecce

MITI E LEGGENDE STORIE

Karkadè, sirena immaginaria, narra Gallipoli

Karkadè

Karkadè, la nostra sirena immaginaria, nasce a Fanum e inizia la sua narrazione parlandoci della Grotta delle fate e della città leggendaria di Cassandra. Prosegue il suo viaggio riportandoci alla memoria le invasioni dei pirati saraceni nel Salento e racconta la leggenda dell’isola della fanciulla. Karkadè ci fa scoprire perfino un meraviglioso organo a canne custodito a Salve. Oggi ci allieterà portandosi fino a Kalè polis, Gallipoli, città bella. Venite con noi.

Karkadè, via per il litorale ionico: scopriamolo insieme

Proseguendo per il litorale ionico, superata la marina di Veretum, San Gregorio, con le sue scogliere a strapiombo su acqua limpida, sorge la marina di Morciano di Leuca. Situata a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca, è denominata “Torre Vado”, per la presenza di una torre di avvistamento edificata da Carlo V nel XVI sec. a scopo difensivo. “Vado” significherebbe “guado” e servirebbe a denotare la costa ben accessibile dal mare anche per la scarsa profondità di quel tratto.

Torre Affacciata Sul Porticciolo
Torre Vado – Foto di Antonella Marchisella © 

La costa di Torre Vado presenta basse scogliere e tratti di spiaggia di sabbia bianchissima. Sulle dune poco distanti, in località Pescoluse, spuntano annualmente, durante la stagione estiva, candidi gigli, chiamati “gigli di San Patrizio“. Essi, infatti, secondo leggende locali, seccherebbero a ferragosto. Nei suddetti luoghi si nota la particolarità di zampilli d’acqua dolce denominati “le sorgenti”, che nascono dalla roccia e si riversano in mare. Proseguendo ancora a nord-ovest, incontriamo le marine di Torre Pali – piccolo borgo di pescatori; Lido Marini, Torre Mozza e Torre San Giovanni. Quest’ultimo è il litorale dell’antico centro messapico di Uxentum. Superate Torre Suda e Mancaversa, si giunge all’ingresso di Gallipoli, anticamente chiamata Anxa o Kalè Polis (dal greco, letteralmente, “città bella”).

Ingresso a Gallipoli, più bella di un sogno

Inizialmente costituita dal centro storico (città vecchia), ossia un’isoletta con strade a serpentina, collegata all’attuale borgo (la parte moderna della città) mediante un ponte seicentesco. Anticamente il ponte era levatoio. All’ingresso di città vecchia si trova la suggestiva fontana greca, risalente ad epoca rinascimentale sebbene per lungo tempo considerata la più antica d’Italia.

La fontana greca a Gallipoli narrata da Karkade
Fontana Greca a Gallipoli – Foto di Antonella Marchisella © 

Nella facciata che guarda a scirocco, la fontana ha incise scene mitologiche della metamorfosi di Dirce, Salmace e Biblide. Posta all’ingresso della città esalta le virtù purificatrici dell’acqua sulle passioni umane. All’imboccatura del ponte seicentesco si trova il Castello aragonese interamente circondato dal mare e protetto dal suggestivo Rivellino.

Rivellino E Barche Gallipoli
Rivellino e barche – Foto di Antonella Marchisella ©

Quest’ultimo, realizzato nel 1500, totalmente isolato, fornisce accesso al suo interno mediante un pontile di legno. Tra la deliziosa Cattedrale, le chiese e i palazzi barocchi, i nostri occhi poseranno lo sguardo sul romantico porto, protetto dal molo foraneo. Esso si estende con il molo di tramontana e nel passato fu un punto strategico per il commercio dell’olio e del vino.

Gallipoli, perla del mar Jonio

“A Gallipoli ai gabbiani tornerai”… Spostandoci verso il borgo noteremo il palazzo di vetro, il grattacielo della città. E il lungo viale alberato Corso Roma, ricco di negozi. Santa Cristina di Bolsena è la protettrice della città ed è celebrata con una processione religiosa in mare e poi per le strade cittadine il 23 luglio di ogni anno. In onore di questa ricorrenza si svolge la cuccagna in mare, durante la quale è allestito sulla banchina portuale un palo di legno ricoperto di grasso e alla cui estremità è sistemata una bandiera tricolore. Si svolge dunque un gioco la cui finalità è afferrare la bandiera nonostante la presenza del grasso che rende il palo scivoloso. Risulta divertente assistere alle cadute in mare dei partecipanti.

Karkadè, sirena immaginaria, narra Gallipoli ultima modifica: 2021-01-15T09:00:00+01:00 da Antonella Marchisella

Commenti

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
To Top
1
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x