CIBO TRADIZIONI

Il culto leccese del vino: il Negroamaro o Nero Leccese

Rosso Salentino

Il Negroamaro, noto come Nero Leccese, non può mancare sulle tavole del Salento. Dal “Nettare degli dei” è diventato un vero e proprio “prodotto culturale”. Esso rappresenta la città di Lecce nel mondo. Si contraddistingue per il suo profumo ai frutti rossi, il colore nero e il sapore caldo e corposo. È stato dimostrato scientificamente che è un potente antiossidante che apporta benefici alla salute del cuore e del cervello.

Un culto millenario

Il culto del vino ha origini millenarie che risalgono all’epoca degli Antichi Greci. I Greci erano degli abili amanti di questo succo gustoso, che hanno trasformato diligentemente da “alimento prelibato” a “prodotto culturale”. Esso va consumato piacevolmente nel rituale del Symposio. Il termine Symposio deriva da “Sym” fuso a “pinein” che significa “bere insieme”. Questa denominazione allude alla riunione dei compagni che veniva effettuata subito dopo il pasto della sera e che era caratterizzata dal bere vino.

Bottiglia Di Vino - Rosso Negroamaro

Questo rituale greco si è tramandato per secoli e ha raggiunto anche l’epoca odierna. Il vino è ancora oggi considerato il “nettare degli dei” da condividere con allegria con amici, familiari e colleghi. Numerose sono le cantine sociali presenti nel territorio leccese che periodicamente organizzano visite guidate e degustazioni di vini. Il tutto con la presenza di abili sommelier che offrono informazioni e consigli a chi vuole intraprendere un “viaggio inedito tra i colori e i sapori del vino”. Le cantine vinicole leccesi offrono tante varietà di vini locali Doc ma quello che primeggia per qualità e sapore è il Negroamaro, noto come Nero leccese, una vera e propria eccellenza italiana di cui il territorio leccese è orgoglioso.

Origini del Negroamaro e peculiarità

Il Negroamaro è Iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970. Il nome Negroamaro deriva dal griko (lingua parlata in alcuni comuni della Grecìa Salentina), dalla parola mavro che significa nero e, unita al latino nigro (nero). Esso identificherebbe il colore nero, impenetrabile.
Altri studiosi, identificano  l’origine nel termine Niurumaru del dialetto salentino. Il termine allude al colore nero e al sapore amaro dovuto alla presenza dei tannini. Il vitigno si presenta con grappoli di dimensioni medie e forma a tronco. Gli acini sono di media grandezza. La buccia è spessa e di colore a tratti nero e viola. Generalmente il rito della vendemmia si svolge tra fine settembre e inizio di ottobre.

Vino rosso - il buon Negroamaro

Il Negroamaro va prima gustato con l’olfatto. Il  suo profumo richiama ai frutti rossi, alla ciliegia sotto spirito, al pepe. Per il palato è una vera e propria sinfonia di sapori variegati e speciali. Sulla lingua e nella bocca si presenta come morbido, caldo e corposo. Vi consigliamo di sorseggiarlo seduti accanto a un focarìle (camino domestico) e accostato a grigliate di carne rossa.

Elisir di benessere e salute

Il vino  Negroamaro sembra avere degli effetti positivi sulla salute quando assunto nelle quantità consigliate. Consumare un bicchiere di vino Negroamaro al giorno apporta benefici non solo al cuore ma anche al cervello. Diminuisce il rischio di attacco cardiaco e di ictus. L’effetto benefico del Negroamaro deriva dall’azione positiva svolta dall’alcol che porta un incremento dei livelli di colesterolo buono, la riduzione della formazione di coaguli e la produzione di variazioni nella pressione sanguigna. Determinante è anche la presenza di resveratrolo. Si tratta di una sostanza naturale appartenente alla famiglia delle fitoalessine prodotte da diverse piante (tra cui la vite) a puro scopo “preventivo” per difendersi da possibili aggressioni di agenti nocivi.  Questa sostanza rende il Negroamaro un potente antiossidante ed elisir di lunga vita e giovinezza.

Mariangela Cutrone

Autore: Mariangela Cutrone

Mariangela Cutrone, dott.ssa in Scienze dell’Educazione e Formazione, educatrice, blogger, poetessa, scrittrice. Collabora come giornalista free lance con diverse testate giornalistiche curando tematiche come la Salute, il Benessere, il Lifesyle, la Cultura, i Libri. Anima curiosa ed esploratrice sempre munita della sua “valigia di sogni”. In continua esplorazione del mondo inconscio ed emotivo ama annotare sul suo taccuino di emozioni riflessioni e “parole tradotte in versi”.

Il culto leccese del vino: il Negroamaro o Nero Leccese ultima modifica: 2019-05-03T09:00:42+02:00 da Mariangela Cutrone

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