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Il Castello di Otranto di Horace Walpole: capolavoro gotico

Le mura del Castello di Otranto

Il Castello di Otranto –ricostruito nel 1228 da Federico II di Svevia- è una fortezza dalla quale prende il nome il primo romanzo gotico. Scritto da Horace Walpole, inglese e ultimogenito di Robert Walpole -ministro del governo di Re Giorgio I e re Giorgio II- fu un gran successo. Il romanzo ruota attorno alle sciagure di Manfredi, principe di Otranto, considerato usurpatore del titolo di principe spettante a Federico di Vicenza, discendente di Alfonso.

Il Castello di Otranto e la nefasta profezia su Manfredi

Manfredi – principe di Otranto – non era un tiranno. Padre di due figli – Corrado e Matilda – aveva una predilezione per il figlio maschio, il quale gli avrebbe consentito di continuare la sua stirpe. Corrado, un giovanotto pallido e malaticcio, è in procinto di unirsi a nozze con Isabella, figlia del marchese di Vicenza, quando improvvisamente muore. Ippolita, gentildonna moglie di Manfredi, era biasimata dal consorte per la sua sterilità: aveva dato infatti al principe un solo erede, oltretutto con salute cagionevole. Le nozze affrettate e combinate tra Corrado e Isabella erano volte a eludere un’antica profezia. Questa preannunciava che il Castello e la signoria di Otranto sarebbero stati perduti da Manfredi “allorché il vero padrone sarebbe divenuto troppo grande per abitarvi”.

Panorama affacciandosi dalle mura del Castello di Otranto

Otranto e il suo lungomare

E’ il giorno del compleanno di Corrado e in questa occasione è fissata la data delle nozze. Gli invitati sono riuniti nella cappella del Castello, quando diviene chiara a tutti l’assenza dello sposo che tarda ad arrivare. Manfredi, visibilmente impaziente, invia un suo servo alla ricerca del figlio e qui si è testimoni di una spiacevole scoperta. Nel cortile Corrado giace senza vita sotto un gigantesco elmo. L’elmo appariva come una montagna di fosche piume. Manfredi, alla vista del figlio squartato sotto l’elmo, resta senza parole e incredulo.

Il Castello di Otranto, Manfredi e il suo folle piano per non perdere Otranto

Con la morte di Corrado svaniva l’unico erede al trono del principe Manfredi. E’ così che il romanzo si sviluppa con una serie di colpi di scena che tengono inchiodato il lettore. Manfredi infatti, adirato e in preda al panico, timoroso di perdere il principato di Otranto, ha nella mente un piano diabolico: sposare lui stesso Isabella. Manda a chiamare Isabella e quando disvela le sue orribili intenzioni, la donna scappa fintantoché si ritrova dinanzi a una botola. Essa nasconde un passaggio segreto, mediante il quale lei potrà abbandonare il Castello e rifugiarsi presso la Chiesa di San Nicola. Isabella nella fuga per i cunicoli del Castello verrà aiutata da Teodoro, un giovane contadino di bell’aspetto e buon cuore, figlio di Frate Girolamo.

Interni del Castello otrantino e un cannone

Dettagli del Castello di Otranto

Il frate svolge le sue funzioni nella Chiesa di San Nicola. Venuto egli a conoscenza del folle piano di Manfredi – intento a divorziare da Ippolita e sposare Isabella – sposta i sospetti del principe su Teodoro. Frate Girolamo è infatti ignaro che Teodoro sia suo figlio e Manfredi cerca un responsabile per il rifiuto di Isabella a sposarlo. Girolamo alimenta nel principe il sospetto che tra Teodoro e Isabella vi sia un legame d’amore. In un crescendo di suspense e intricate vicende, Teodoro finisce prigioniero di Manfredi, il quale lo terrà come ostaggio fintantoché Girolamo non gli riconsegnerà Isabella. Isabella si è rifugiata presso il monastero di San Nicola e Manfredi costringe Girolamo a convincerla a far ritorno al Castello di Otranto.

Horace Walpole e una breve biografia

“La nobil dama di cui ho qui narrato, oscura e tormentata la vicenda, Signora graziosa, avrà negato che sul tuo viso una lacrima scenda?”. Inizia così il Sonetto alla molto onorevole Lady Mary Coke scritto da Horace Walpole. Nato a Londra il 24 Settembre 1717, studioso anni dopo al King’s College di Cambridge, l’autore viaggiò per la Francia e per l’Italia. Walpole scrive un epistolario di oltre tremila lettere, opera che insieme a The Castle of Otranto lo conduce al successo letterario. Si spegne a Londra il 2 Marzo 1797 e il suo romanzo Il Castello di Otranto è stato tradotto in diverse edizioni italiane.

Antonella Marchisella

Autore: Antonella Marchisella

Antonella Marchisella è autrice di vari libri: manuali, raccolte di racconti e poesie, monologhi, saggi. Tra gli autori vincitori di vari concorsi di poesia, alcuni suoi testi sono pubblicati anche in antologie poetiche di autori vari. Nel 2018 è coautrice di un libro sul terrorismo e la sicurezza in cui hanno partecipato alcuni tra i massimi vertici della sicurezza italiana ed esperti di settore stranieri. Di lunga formazione umanistica, ha conseguito un Master in italiano per stranieri L2 e ha frequentato corsi in Mediazione Interculturale. Appassionata di lingua italiana, minoranze linguistiche e di beni culturali.

Il Castello di Otranto di Horace Walpole: capolavoro gotico ultima modifica: 2019-08-26T09:00:13+02:00 da Antonella Marchisella

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