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SE PASSEGGIAMO STORIE

Elegante Tricase in una magica notte. Racconti d’estate

Elegante veduta di Piazza Cappuccini a Tricase

Era giunta la fine di luglio e scrivevo sull’agenda a notte fonda dopo aver trascorso la serata passeggiando per i vicoli dell’elegante centro storico di Tricase. Quel paesino del basso Salento che così tanto mi riportava alla memoria gli anni delle scuole superiori.

Tra chiese, palazzi e vie: elegante sinfonia come in un sogno

Era il penultimo giorno di luglio e già si preannunciava l’insopportabile umidità del mese d’agosto. L’aria era appiccicaticcia, purtuttavia i vicoli si presentavano nella loro impenetrabile delizia di sempre. Avevo come d’abitudine parcheggiato l’automobile nel largo antistante via Siena che percorsi a piedi. Ciò, prima di addentrarmi nella centralissima piazza Cappuccini e procedere verso piazza Pisanelli.

L'elegante facciata della Parrocchia di don Tonino Bello a Tricase
Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria a Tricase

Le due piazze erano gremite di persone sebbene fosse ormai mezzanotte e i bar avessero già chiuso in gran parte. In compagnia di una mia cugina materna, l’unica con la quale avevo mantenuto negli anni un forte legame e una costanza nel sentirci quasi quotidiana, continuavo a passeggiare imboccando i vicoli del centro storico. Finché ci accomodammo al tavolino di un bar della leggiadra piazza Pisanelli. Chiacchieravamo. Discorrevamo di idee per avviare nuove attività imprenditoriali nonostante le incombenze ancora gravose della crisi economica mondiale. In verità, da qualche giorno, percepivo già nuove speranze e segnali di ripresa. Sfoggiavo la sicurezza prudente e il sorriso accennato di chi sente nell’aria qualcosa di bello alle porte, anche se ancora non del tutto definito.

La vita scorreva tra sogni e speranze

Avevo sempre adorato scrivere. E per la verità era l’unica cosa in cui riuscivo bene. Il resto era aria che respiravo ma che non mi apparteneva. Da qualche settimana ero stata nominata direttore di collana presso una casa editrice della Capitale e ciò mi aveva riempito l’anima di soddisfazione. Mentre passeggiavo, tra le chiacchiere e una qualche riflessione, portavo dentro di me questo bel pensiero che mi dava vita perché era qualcosa che sentivo adatto a me, qualcosa che desideravo fare sul serio.

Tra i passi della sera ricolma di stelle

La serata tutto sommato era trascorsa bene. Dovevo aver colto qualche buon segno mandatomi dagli angeli, dall’universo, che si manifestavano attraverso le parole delle persone che incontravo. Dunque continuavo a vivere i giorni tra mille difficoltà ma senza morirne. Erano giorni di sole quelli che passavano, seguiti da sere tiepide e ricolme di stelle. C’era il vento fresco che un po’ ci infreddoliva le spalle e tra le urla dei bambini che giocavano, le voci dei passanti e i frastuoni della sera, si susseguivano sul palco del buio i sentimenti notturni e le sue poesie. Emettevano un suono soave e appena percettibile.

Elegante Scorcio di Piazza Pisanelli a Tricase di sera
Piazza Pisanelli a Tricase

Ce n’erano di diverse tonalità di stelle e poesie nel fondo dell’anima: argento, oro e rame. Il mio cuore tintinnava elegante come un ciondolo: non facevo altro che scuoterlo perché il suo rumore mi aprisse alla vita. A partire da quella notte su una scintillante Tricase. La bella cittadina con tutta quella gente cui si riflettevano i bagliori dei lampioni notturni che irradiavano Piazza Pisanelli. Quanta meraviglia nell’alzare lo sguardo verso il cielo e scoprire le stanze, leggendariamente trecentosessantacinque, che riempivano il Palazzo dell’ultima principessa, Maria Bianca. Quanta meraviglia sormontava quel pavimento basolato a festa, elegante Tricase.

Elegante Tricase in una magica notte. Racconti d’estate ultima modifica: 2020-11-18T09:00:00+01:00 da Antonella Marchisella
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