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Viaggio a Lecce all’insegna dei dessert

dolci del salento - Dolci salentini

Visitare Lecce significa riempire gli occhi di fastoso barocco deliziando anche il cuore con i dolci del Salento. Ingredienti semplici e genuini impastati da mani sapienti e custodi di tradizioni antiche tramandate inalterate. I dolci del Salento sono come la terra che si estende costituendo le meraviglie di un’area che tra le province complessivamente accoglie 800.000 abitanti circa. In questo articolo conosceremo solo alcune di queste leccornie.

Il pasticciotto leccese: re dei dolci del Salento

Incamminandoci verso Piazza Sant’Oronzo a Lecce, facciamo il pieno col primo tra i dolci del Salento. Inteneriamo il palato con un salto nella storica Pasticceria Da Natale, ma in questa acquisteremo uno squisito “fruttone” di cui vi parleremo a breve. Per ora iniziamo con la specialità massima di questi luoghi incantati: il pasticciotto leccese. Re indiscusso fra i dolci del Salento, il pasticciotto leccese è conosciuto ed esportato in Italia e nel mondo. Le sue origini si datano al ‘700 e mantiene tutt’oggi inalterata la sua composizione fatta di ingredienti semplici come lo strutto per l’impasto della pastafrolla. Lucidato in sommità con albume d’uovo, il pasticciotto è un dolce invitante nel gusto e nell’estetica. Si può trovare in vendita al gusto classico di crema, oppure alla crema-limone e mandorle, alla crema e nutella e infine alla crema e amarena. Si degusta caldo per assaporarne la fragranza e l’intensità dei sapori.

I dolci del Salento - pasticciotti di Top Orange

Il pasticciotto al cioccolato e il pasticciotto basilico e pesca di Top Orange

I dolci del Salento: golosità tutte da scoprire

Nel nostro viaggio all’insegna del gusto, da Lecce ci spostiamo a Zollino, un comune della sua provincia. La ‘’Sibilla’’nasce a Zollino, paesino della Grecìa Salentina: è un dolcetto di forma tondeggiante con un cuore di crema di mandorle ricoperto di cioccolato fondente. La leggenda narra che la grotta nella quale viveva la “Sibilla Laurea” era situata nel tempio di Apigliano e aveva ben cinque porte. Da queste porte provenivano voci terribili che debitamente interpretate, rivelavano il futuro. A lei facevano ricorso i popoli della Terra D’ Otranto quando si doveva prendere qualunque importante decisione.

Dolci del salento - la zollino di Top Orange

La sibilla di Top Orange a Zollino

La tradizione racconta che per evitare che venissero profetizzate sciagure, le si dovessero portare in dono delle dolcezze di raffinato sapore. Le sibille si preparano con la pasta di mandorla e una copertura di cioccolato fondente all’esterno, che in tanti cercano di imitare. La particolarità è una crema alle nocciole e mandorline tostate all’interno. Le mandorle utilizzate per le sibille sono pregiate e ogni ingrediente è dosato da mani esperte, il che ne giustifica l’eccezionale risultato finale.

Rachele: il segreto di un’antica ricetta

Un altro buonissimo “boccone” tra i dolci del Salento prende il nome di Rachele. Dolcetto di pasta di mandorla al pistacchio, ricoperto di cioccolato bianco con crema al caffè e nocciole e mandorle tostate. Narra una leggenda che una pecora nera uscì dal gregge costretta dalle altre. La pecora nera, errando in solitudine, giunse una sera in una grotta illuminata; ivi volle trovar rifugio. Nella grotta vi erano già Giuseppe, Maria e il piccolo Gesù. La pecora, al cospetto di Gesù, si offrì di riscaldarlo ed Egli le regalò un fiocco di neve candida. Fu quello il boccone più dolce che lei avesse mai assaporato. A lungo si è cercata la segreta ricetta di quel boccone, che oggi viene tramandata a Zollino da Top Orange sotto il nome di Rachele.

Dolci del salento - Dolcetto Rachele

Il dolcetto Rachele di Top Orange a Zollino

Spumoncino fave e piselli: un dessert originale

Recandosi nel piccolo borgo di Zollino – soprattutto se in estate – non si può fare a meno di gustare lo Spumoncino fave e piselli di Paolo Tondi e famiglia. Con un cuore caramellato di ananas, fave e piselli è decorato in superficie con salsa di mirtilli e offerto su una foglia di radicchio. E’ un pezzo duro di gelato che tuttavia si scioglie in bocca rilasciando il suo gusto leggero di ananas. La nostra tappa a Zollino termina con un fresco sorso d’acqua.

Il Fruttone: fratello del pasticciotto

Ritorniamo a Lecce città e nell’avviarci nella centralissima Piazza Sant’ Oronzo degustiamo il penultimo tra i dolci del Salento che vi proponiamo oggi. Facciamo un salto nella rinomatissima Pasticceria Da Natale e acquistiamo il Fruttone Leccese. Il Fruttone è preparato con analoga base di pastafrolla e ha la stessa forma del pasticciotto. Si contraddistingue tuttavia per il suo ripieno di pasta di mandorle e confettura di mele cotogne. E’ ricoperto in superficie con uno strato di cioccolato fondente.

I mustazzoli tra le antiche tradizioni del Salento

Terminiamo questo primo articolo sui dolci del Salento con dei dolcetti di antica tradizione, che solitamente si degustano in occasione di feste popolari: i mustazzoli. I mustazzoli si preparano con farina, zucchero, mandorle, olio, uova, lievito, limone, cacao, miele, chiodi di garofano e cannella, ricoperti di una glassa al cioccolato. Sono amatissimi da adulti e piccini, hanno una consistenza semi-dura e un sapore molto intenso che si accentua masticando. Si possono trovare anche di colore bianco durante le feste patronali o alle fiere locali, si tratta di una variante caratterizzata dall’uso di Rhum.

Viaggio a Lecce all’insegna dei dessert ultima modifica: 2019-01-21T09:49:51+02:00 da Antonella Marchisella

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