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Antonella Sergi e il suo ricordo: La notte dei tempi e altre poesie

Copertina del libro postumo della poetessa Sergi

Cos’è la felicità? “Felicità è sogno, emozione straordinaria, è un forte bisogno come respirare l’aria”. E sembra che la felicità affiori anche in un mattino afoso di Agosto quando al tavolo di un bar incontriamo Sabrina. Amata figlia della poetessa salentina Antonella Sergi insieme alle sorelle Francesca e Marika. Autrice dai versi penetranti e dalla forte carica emotiva, Antonella continua a vivere nei suoi libri. Noi vi parliamo un po’ di lei e della sua opera postuma “La notte dei tempi e altre poesie”.

Antonella Sergi: gli esordi di una poetessa tanto amata

“Mai mi abbandoni, da sempre m’ispiri, mi soffi canzoni, nel mio orecchio respiri”. Da questi versi della poesia “Musa” inizieremo a parlare di Antonella Sergi, nota autrice salentina che alle sue poesie ha affidato gli attimi salienti della sua vita. Attivamente impegnata nella sensibilizzazione e nella lotta contro il cancro, Antonella ha fatto sentire forte la sua voce. Con tutta la bellezza e la caparbietà dei suoi versi, a volte gioiosi, altre struggenti. In tutti i casi sempre molto evocativi.

La poetessa Sergi e il marito sul palco

La poetessa Sergi e il marito Totò Sergi

“Dolcemente ascolto la tua melodia, mi accarezzi il volto nella mia fantasia”. Antonella procede e si evolve per tappe: dagli esordi segnati con “Fra le braccia di Dio”, una raccolta di poesie edita nel 2010. In quest’opera si evince profonda la fede e la speranza verso un percorso che si rivelerà tortuoso e arduo. “Tu vuoi ch’io scriva in tua compagnia, tu rendi viva la mia poesia”. Antonella amava le rime e queste confluiscono come un fiume in piena nella sua prima raccolta poetica, dallo spirito leggero quasi come filastrocche.

Antonella Sergi: L’immagine, L’intruso e l’avanzare del cancro

Nel 2012 viene pubblicata la seconda raccolta poetica di Antonella Sergi, dal titolo “L’immagine”. In questi versi lei narra come il cancro l’abbia cambiata nel corpo mutandone l’aspetto esteriore, probabilmente dovuto a una mastectomia. Antonella inizia qui a scindere il corpo dall’interiorità della sua anima. Quel corpo che “appassito come una rosa in inverno” non rappresenta il suo spirito forte e combattivo, pronto ancora a lottare per sopravvivere. A questo libro seguirà nel 2013 la raccolta di poesie “L’intruso” che – come si evince dal titolo – parla del male che lei ospita e che la pervade. Un ospite per nulla disposto a lasciare il suo corpo. I versi della poetessa saranno in queste opere più cupi, rivolti ai periodi più intensi della malattia che silenziosamente la consuma.

Dentro l’incubo: il romanzo di Antonella per spiegare il cancro

Antonella Sergi ritorna con tutta la sua determinazione – questa volta con un romanzo – intitolato “Dentro l’incubo”. “L’unico modo per sfogarmi per me è la scrittura” – dice l’autrice davanti al pubblico alla presentazione del testo nel 2016. “Ho cominciato così a scrivere una sorta di diario. Poi, dopo l’uscita del primo libro di poesie – Fra le braccia di Dio – mi sono ritrovata a dare consigli. A dare informazioni a persone che si erano trovate faccia a faccia col cancro, come me. Vedevo nei loro occhi le mie stesse paure e la stessa impotenza”.

Antonella Sergi - copertine dei suoi libri

I libri di Antonella Sergi

“Quindi ho capito che c’era poca informazione intorno a questo argomento. Allora ho deciso in quel momento di trasformare questo diario in un libro da pubblicare quando fossi guarita. Purtroppo il tempo passava e io non guarivo. Molte persone che invece guarivano di cancro pubblicavano dei libri. Mi sono detta: «Visto che il mio ospite non ha intenzione di abbandonare il mio corpo, a che serve dare la mia testimonianza?». Spesso si tende a dimenticare chi invece col cancro ci deve convivere e questa fu la scossa, l’input per pubblicare il mio libro”.

La notte dei tempi e altre poesie: l’opera postuma pubblicata dalla famiglia

In “La notte dei tempi e altre poesie” la famiglia della poetessa ha raccolto alcuni scritti conservati nel computer della congiunta. E altri ancora sono stati rinvenuti in un armadio, all’interno di una cartelletta, scritti a penna. L’opera postuma verrà presentata dai familiari il 9 Agosto a Gagliano del Capo e l’11 Agosto a Pescoluse in località Salve. Il libro – curato in tutti i suoi dettagli – si compone di tre sezioni. La prima, organizzata grazie ai files ritrovati nel computer dell’autrice, le altre due contengono le poesie ritrovate scritte a penna e le poesie dedicate. Nelle poesie dedicate ella descrive alcune figure per lei importanti e alcune compaesane che hanno costellato la sua giovinezza.

Antonella Sergi - foto della sua giovinezza

Immagini della giovinezza della poetessa

“Quanti bei sorrisi sul tuo viso, dolce Rosalia, sembrano quasi veri, decisi da mettere allegria” – rivolgendosi alla madre di tre sue amiche d’infanzia. E ancora: “T’ho voluto bene, non sai quanto, nella mente scene di risa e pianto […] La più bella, la più intelligente, eri una stella, la più splendente!” – alcuni versi dedicati all’amica del cuore. “Muti ricordi, di vita momenti, restano sordi al mutar degli eventi”- scrive in Immagini. Nella sua semplicità l’autrice rende i suoi versi perfettamente comprensibili  e una dolce compagnia per il lettore, stimolando attraverso le sue righe forti abilità rievocative.

Antonella Sergi e il suo ricordo: La notte dei tempi e altre poesie ultima modifica: 2019-08-09T09:00:35+02:00 da Antonella Marchisella
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